03 Aprile 2018 – Quesito della Settimana

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Questa settimana il quesito posto è il seguente:


“Gentile Associazione,

Buongiorno,
ieri ho completato un registro di verbali a disposizione di un condominio sotto la mia gestione.
So che dovrei far vidimare il prossimo registro dei verbali da un notaio. È corretto?
Pongo questa domanda in quanto il precedente registro non è stato vidimato ed io non mi sono posto il problema, visto che stava per terminare e sono andato in continuum con il precedente amministratore.

Altro dubbio: per alcuni condomìni, dove non avevo registro dei verbali a disposizione, per non acquistarne uno nuovo ad ogni assemblea preparo dei fogli su cui riporto alcune righe e l’intestazione del Condominio. Questi fogli vengono firmati in prima e ultima pagina da TUTTI i presenti; inoltre Presidente e Segretario firmano tutte le pagine. Può andare bene come soluzione?


Anapi risponde:

“Gentile associato,

la trascrizione dei verbali assembleari condominiali è richiamata dall’art 1136 del codice civile, rubricato come «Costituzione dell’assemblea e validità delle deliberazioni», il quale dispone al comma 7: «Delle riunioni dell’assemblea si redige processo verbale, da trascriversi nel registro tenuto dall’amministratore».
Inoltre, l’art 1130 del codice civile impone all’amministratore di curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell’amministratore e del registro di contabilità.
La riforma del condominio, con riferimento al suo quesito,  non ha qualificato la necessità della vidimazione del registro dei verbali attraverso la sottoscrizione di un pubblico ufficiale che, nella fattispecie, è individuata nella figura del Notaio.

Non essendoci riferimenti normativi condominiali, la questione deve essere enucleata richiamando le norme del diritto commerciale e principalmente in materia societaria.

L’art 2421 del codice civile, rubricato “Libri sociali obbligatori”, impone alla Società di tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico. Pertanto, alla luce dei profili normativi richiamati, non sussiste alcun obbligo normativo, per l’amministratore di condominio, di vidimazione dei verbali assembleari da parte del notaio, se non solo ed esclusivamente per le Società. Con riferimento alla sottoscrizione del verbale assembleare da parte del Presidente e segretario non sussistono obblighi condominiali se non utilizzando i presupposti normativi richiamati dall’art 2375 del codice civile rubricato «Verbale delle deliberazioni dell’assemblea» che dispone: «Le deliberazioni dell’assemblea devono constare del verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario».

Per quanto riguarda la verifica dei quorum prescritti dall’art. 1136 cod. civ., il verbale deve contenere l’elenco nominativo dei condomini intervenuti di persona o per delega, indicando i nomi di quelli assenzienti o dissenzienti, con i rispettivi valori millesimali.

L’indicazione dei nominativi non obbliga la sottoscrizione da parte di questi ultimi dei verbali assembleari


Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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