Anche un condominio può avere la propria Pec

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

La PEC o posta elettronica certificata, è senza dubbio una comodità per evitare lunghe file in posta, per non correre il rischio di inviare una missiva in ritardo e per avere la certezza immediata della consegna. L’obbligo di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata per le persone appartenenti ad un albo professionale è stato introdotto nella normativa italiana dal decreto legge n. 185/2008 convertito, con modificazioni, in legge 28 gennaio 2009, n. 2 e dal decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. Nel dettaglio riguarda quindi le seguenti categorie: professionisti iscritti a ordini e collegi, società, ditte individuali (compresi gli artigiani), pubbliche amministrazioni.

Cosa avviene però nel caso degli amministratori di condominio? Nella misura in cui l’amministratore non sia anche un professionista appartenente ad un albo o collegio professionale o esercente l’attività sotto forma d’impresa commerciale, non è tenuto, per legge, ad attivare alcuna casella di posta elettronica certificata a suo nome.

Se invece i condòmini volessero ovviare a tale mancanza, la soluzione starebbe nelle condizioni di nomina indicate al momento della sua delibera, in cui si potrebbe prevedere la richiesta di attivare un indirizzo pec personale.

Altra soluzione potrebbe essere la creazione di un indirizzo di posta elettronica certificata del condominio, con segnalazione da parte dei condòmini dell’interesse a ricevere ogni comunicazione presso il proprio indirizzo pec.

Ciò garantisce in modo più efficace questa forma di comunicazione con l’amministratore, ed eviterebbe sia il costo delle raccomandate postali sia i tempi più lunghi.

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.

Potrebbe piacerti anche