28 Maggio 2018 – Quesito della Settimana

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Questa settimana il quesito posto è il seguente:


“Gentile Associazione,

Spett. le Associazione,

Dopo diverse assemblee lo scorso anno si è deliberato di operare il distacco all’impianto termico centralizzato (ancora a gasolio) di tutti i condomini ancora collegati (diversi condomini si erano già scollegati nel tempo per passare all’impianto autonomo).

Dopo tutte le relazioni presentate dall’Ing. incaricato al comune di competenza si sono ottenute le regolari autorizzazioni e prima dell’inverno appena concluso i condomini si sono adeguati.

Mi chiedo (su richiesta dei condomini) ora se è possibile rimuovere il vecchio impianto e la vecchia cisterna pur rimanendo un bene comune del condominio al fine di adibire i locali ad altro utilizzo.


Anapi risponde:

“Gentile associato,

Con riferimento al suo quesito in oggetto è opportuno fare alcune premesse richiamate dall’art 1118 del codice civile  rubricato “diritto dei partecipanti sulle parti comuni “.
Con la prima premessa, la norma sancisce al secondo comma che il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni .
Inoltre, al terzo comma, è sancito che il condomino non  può sottrarsi all’ obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti comuni neanche modificando la destinazione della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali.
Come tale, la dismissione del vecchio impianto richiede una delibera all’unanimità dei consensi espressi, nonchè la realizzazione di impianti autonomi.
Se un solo condomino dovesse essere ancora allacciato, i condomini che si sono staccati dall’impianto centralizzato, in qualità di rinunzianti, devono comunque contribuire alle spese straordinarie e per sua conservazione e messa a norma dell’impianto così come richiamato dal 5° comma del richiamato articolo.
Inoltre, i presupposti indicati, sono realizzabili non solo con riferimento agli adempimenti amministrativi richiamati, ma anche tenendo presente che il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini,qualora uno o più condomini sono rimasti allacciati all’impianto centralizzato. (4° comma )
Con la dismissione dell’impianto generale deliberato all’unanimità, è possibile adibire i locali ad altro utilizzo attraverso attraverso il cambio di destinazione d’uso richiamato dall’art 1117 ter del codice civile .
In questo caso l’assemblea con numero di voto che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti e i quattro quinti del valore dell’edificio può modificare la destinazione d’uso delle parti comuni
.


Arrivederci alla prossima settimana per la risposta ad un nuovo quesito!

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