Rumori molesti in condominio chi ci tutela?

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Tacchi, lavatrici, cani che abbaiano, televisori, pianoforte, liti nel cuore della notte, feste e schiamazzi fino all’alba. Sono i cosiddetti rumori molesti che per definirsi tali però devono ledere la tranquillità di un gruppo di persone, avere una certa intensità e minare la qualità della vita del condominio o di diversi condomini. Per sapere fino a che ora e per quanto tempo è possibile fare rumore occorre innanzitutto controllare il proprio regolamento di condominio.

Solitamente, i rumori più fastidiosi sono concessi dalle 08.00 alle 13.00 del mattino e dalle 16.00 alle 21.00. Esclusi quindi questi casi, come si agisce nel caso di rumori molesti? Esistono in generale due vie, la prima è più semplice e se si è fortunati anche la più veloce: rivolgersi all’amministratore di condominio chiedendo un’assemblea condominiale straordinaria, nella quale porre il problema all’ordine del giorno.

Se tutto ciò non fosse sufficiente è possibile rivolgersi alla legge. In seguito alla riforma del condominio, entrata in vigore il 18 giugno 2013, i rumori molesti praticati dai condomini fuori dagli orari stabiliti dal regolamento condominiale, possono essere sanzionati dall’amministratore con un’ammenda fino a 200 euro, che può raggiungere quota 800 euro in caso di azione recidiva. L’art. 70 del codice civile recita: “Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino a 200,00 euro e, in caso di recidiva, fino a euro 800,00. La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie. L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea con le maggioranze di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del Codice”.

In ogni caso, dunque, deve essere l’assemblea ad approvare la sanzione con una delibera, che può essere impugnabile entro i 30 giorni successivi l’approvazione stessa.

Se ciò non fosse sufficiente a tutelare i condomini dai rumori molesti in condominio è anche il codice penale, che nell’articolo 659 recita: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino ad euro 309”.

Tutto ciò sulla carta. Ovviamente occorre provare che quel rumore sia ‘molesto’ fornendo la prova del superamento dei limiti della normale tollerabilità con l’intervento dei vigili urbani o delle misurazioni effettuate dall’Arpa. Nella pratica giurisprudenziale è entrata poi in uso un’altra consuetudine a tutela dei condomini l’applicazione della normativa anti-stalking ex art. 612 bis del codice penale – Atti persecutori, che può essere applicato a tutte quelle situazioni che sono capaci di creare inquietudine a chi le subisce.

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.

Potrebbe piacerti anche