Risparmio energetico: cosa prevede l’Ecobonus 2020?

Con la conferma dell’Ecobonus 2020 all’interno della Legge di Bilancio, molti interventi dedicati al risparmio energetico potranno godere di importanti detrazioni fiscali. Di seguito analizziamo quali sono gli interventi previsti dall’Ecobonus e le rispettive detrazioni.

Il nostro Paese ha la fortuna di poter godere di enormi ricchezze da un punto di vista climatico e ambientale, ed in un momento in cui sempre più si sta parlando di energia rinnovabile, l’energia solare sta via via acquisendo sempre più una notevole importanza. Soprattutto negli ultimi anni, il governo si sta muovendo attraverso agevolazioni varie per spingere sia i privati che le aziende all’utilizzo dei pannelli solari e di tutti quegli impianti che sfruttano l’energia solare trasformandola in energia che soddisfi le necessità di tutto il territorio nazionale.

In questi giorni, con l’approvazione dei vari bonus casa, è stato confermato anche il cosiddetto bonus risparmio energetico 2020, più comunemente chiamato Ecobonus 2020, ovvero un’importante agevolazione che consente ai contribuenti di beneficiare di una detrazione Irpef sulle spese sostenute e documentate per interventi volti a migliorare l’efficientamento energetico della propria abitazione o di un condominio. Le detrazioni fiscali variano a seconda del grado di efficientamento raggiunto dall’immobile.

Data l’importanza che i vari Paesi stanno dando allo sviluppo sostenibile sfruttando fonti di energia rinnovabile, l’Ecobonus confermato con la Legge di Bilancio 2020, mira a sostenere i costi di tutti coloro che intendono godere dei vantaggi del fotovoltaico e si conferma come una delle detrazioni più vantaggiose per i contribuenti.

Anche per il 2020, l’Ecobonus è stato confermato con tre aliquote differenziate a seconda degli interventi sostenuti. Analizziamo, quindi, nel dettaglio, come funzionano le detrazioni e a quali interventi sono rivolti.

La detrazione al 50% è prevista per i seguenti interventi:

  • sostituzione serramenti e infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione classe A

La detrazione al 65% è prevista per i seguenti interventi:

  • coibentazione dell’involucro opaco;
  • sistemi di building automation;
  • pompe di calore;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi, ovvero quelli costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica e concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro

La detrazione al 70% o 75% è prevista per i seguenti interventi:

  • interventi di tipo condominiale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro per ogni unità immobiliare.

Nel caso in cui gli interventi fossero stati eseguiti in edifici siti in zona sismica 1,2 o 3 e siano stati finalizzati alla riduzione di una classe di rischio, la detrazione è dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio, la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito in questo caso, passa a 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

L’Ecobonus prevede sia la percentuale di detraibilità e sia il limite di spesa massimo consentito per ogni tipologia d’intervento. Il limite massimo di spesa detraibile per gli interventi di riqualificazione energetica è di 100.000 euro; quello per gli interventi sull’involucro dell’edificio è di 60.000 euro ed il medesimo limite di spesa è previsto anche per l’installazione dei pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per uso domestico o industriale. Infine per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (caldaie a condensazione, pompe di calore ed impianti geotermici) è previsto un limite di spesa massimo detraibile di 30.000 euro

Potranno richiedere l’Ecobonus tutti i contribuenti, compresi coloro che conseguono reddito di impresa, le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali e le persone fisiche, quindi i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condomini per gli interventi sulle parti comuni, gli inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato o familiari e conviventi che ne sostengono le spese.

Un’ultima informazione importante riguarda lo sconto in fattura, poiché dal 1° gennaio 2020 non è più possibile ottenere l’Ecobonus tramite sconto in fattura. Difatti questa modalità riguarderà solo i grandi lavori in condominio di importo pari o superiore a 200.000 euro.

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