Amministratore di Condominio: chiarimenti sull’abilitazione professionale

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa ad una specifica sull’abilitazione professionale.

L'ASSOCIATO CHIEDE

“Gentile Associazione,

Al momento sto svolgendo il vostro corso di formazione per conseguire l’abilitazione come Amministratore di Condominio al fine di operare nell’ambito di immobili commerciali con presenza di condomini. Sono venuto a conoscenza di un caso specifico in cui un professionista, abilitato nel 2010, non ha mai assunto da allora alcun incarico.

Vorrei chiedere se chi si trova in questa situazione e decide di assumere un incarico, può essere “ri-abilitato” alla professione, seguendo un corso di aggiornamento, oppure deve rifare il corso e ottenere nuovamente l’abilitazione.”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.mo Associato,

L’art. 71 bis delle disp. att. al codice civile ultimo comma dispone che: “A quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno, nell’arco dei tre anni precedenti alla entrata in vigore della presente disposizione, è consentito lo svolgimento dell’attività di amministratore anche in mancanza dei requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo. Resta salvo l’obbligo di formazione periodica”.

Orbene, l’art. 71 specifica la richiesta di svolgimento dell’attività di gestione del condominio per almeno un anno e nel caso di specie, quand’anche abbia acquisito l’abilitazione per esercitare l’attività di amministratore, il professionista richiamato non ha esercitato l’attività così come richiamato dall’art.71 citato.

Pertanto, a parere dello scrivente, il suddetto deve nuovamente rifare il corso di amministratore di condominio, rammentando che dovrebbe essere inoltre verificato il termine dei tre anni dal momento in cui è stato fatto il corso, ovvero nell’anno 2010.

Tuttavia, è opportuno inoltre specificare che, la riforma del condominio, legge 220/2012 ha profondamente modificato l’assetto normativo degli articoli in materia condominiale e come tale sarebbe opportuno ristrutturare il percorso didattico – normativo alla luce della rifroma richiamata.

Ritengo che la responsabilità e la tutela degli interessi condominiali richieda un aggiornamento formativo in linea con gli aggiornamenti indicati dalla legge 220/2012 e successivi richiami normativi.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

Arrivederci alla prossima settimana con un nuovo quesito!

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