Chiarimenti sull’art. 125 del decreto n.34 del 19/05/2020

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa al credito d’imposta delle spese sostenute nel 2020 per sanificazione degli ambienti e dispositivi di sicurezza anti-covid.

L'ASSOCIATO CHIEDE

“Gentile Associazione, 

Per meglio prepararmi alle domande dei condomini, sto leggendo il decreto n. 34 del 19 maggio 2020. Ovviamente in attesa che venga convertito in legge, non ho potuto non soffermarmi sull’articolo 125 il quale recita al comma 1:

Al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19, ai soggetti esercenti attività’ d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché’ per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

Non è che per caso intendano anche i condomini con questa dicitura?”

L'ESPERTO RISPONDE

Preg.mo Associato,

La circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n°28 del 5 marzo del 1997 ha definito che: “Il datore di lavoro nei condomini va individuato nella persona dell’Amministratore condominiale pro–tempore.”

Premesso che, in materia di lavoro, devono essere applicate anche al condominio le norme richiamate dal decreto legislativo n°81/2008, possiamo confermare che l’art. 125 comma 1 del decreto legge n°34 del 19/05/2020 rubricato “Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione” dispone che:

Al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché’ per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020.

Sono ammissibili al credito d’imposta di cui al comma 1 le spese sostenute per:

  1. la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  3. l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  4. l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera b), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  5. l’acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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