Condominio: dove si collocano le cassette postali?

Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana il quesito verte sulla collocazione delle cassette postali in condominio.

L'ASSOCIATO/A CHIEDE

“Gentile Associazione,

l’ufficio postale mi ha comunicato che dovrei predisporre delle cassette postali all’esterno dell’edificio, perché attualmente si trovano all’interno, ma vorrei sapere, se è obbligatorio oppure no. Come devo agire in questo caso?”

L'ESPERTO RISPONDE

“Preg.mo Associato,

L’art. 1102 del codice civile dispone che:

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso.

Nel caso di specie, da una parte il condominio può disporre l’utilizzo degli spazi condominiali, individuando gli spazi più opportuni al godimento della cosa, anche se, in relazione al quesito indicato, le confermo che il decreto del 9 aprile 2001 rubricato “Approvazione delle condizioni generali del servizio postale” con riferimento all’articolo 46 ha disposto che:

Le cassette devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione.

Orbene, la scelta da parte dell’assemblea con riferimento al citato art. 1102 c.c. è applicabile in relazione al citato decreto con riferimento ad un “luogo liberamente accessibile” pacificamente degli spazi condominiali.

Spesso il cosiddetto “Limite della proprietà sulla pubblica via” non è applicato, nel momento in cui le cassette postali sono collocate negli androni condominiali così come volutamente dal costruttore o dalla stessa assemblea al fine di proteggere e custodire le cassette postali da intemperie o da atti di vandalismo da parte di soggetti terzi. In realtà, l’obbligatorietà è mitigata dalla possibilità di poter collocare le cassette in uno spazio quanto meno accessibile, salvo “accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione”.

Nella prassi difficilmente questi accordi prendono forma né tanto meno il legislatore della riforma 220/2012 ha posto degli obblighi in carico all’amministratore con riferimento agli articoli 1129 e 1130 c.c. ovvero all’assemblea con riferimento all’ art. 1135 c.c.

A parere dello scrivente sarebbe opportuno individuare uno spazio condominiale accessibile all’operatore postale tutelando l’autonomia dell’assemblea nell’individuare uno spazio che sia accessibile e rispettoso del decoro architettonico.”

Centro Studi ANAPI
Dott. Roberto Bonasia

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