Prigioniero tra le mura di casa, quando le barriere architettoniche diventano un ostacolo

Poggiofranco, quartiere di Bari, quinto piano di una normale palazzina. Qui abita un ex dirigente del Cus Bari malato di Poliomelite.

Dal 2016 il protagonista di questa amara storia, raccontata da La Gazzetta del Mezzogiorno, va in pensione ma le sue condizioni si aggravano e diventa indispensabile l’utilizzo di una sedia a rotelle. A quel punto inizia il suo iter per ottenere l’allargamento della cabina dell’ascensore e la rimozione di tre gradini con relativo inserimento di un montascale nell’androne del palazzo.

Sebbene l’ex dirigente abbia ottenuto l’ok dal condominio, abbia anticipato di tasca sua i 10mila euro necessari per eseguire i lavori, il cantiere non parte per alcuni intoppi burocratici.

Come Anapi ci siamo occupati diverse volte delle problematiche relative all’abbattimento delle barriere architettoniche. Oggi per fortuna il Decreto ministeriale 67 del 27 febbraio 2018, ripartisce tra le varie Regioni in base al fabbisogno dichiarato, il Fondo speciale per l’eliminazione ed il superamento delle stesse negli edifici privati.

Le risorse, 180 milioni di euro per gli anni 2017/2020, provengono dal Fondo Investimenti della Legge di Bilancio 2017, che rifinanzia la Legge 13/1989 ‘Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati’. Per saperne di più:

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