Bonus di 600 euro per partite Iva lavoratori autonomi: domande all’INPS dal 1° Aprile

L’INPS ha confermato che dal primo aprile sarà possibile inviare la richiesta per ricevere l’indennità di 600 euro per il mese di marzo destinata anche agli amministratori di condominio. Di seguito i requisiti e le modalità per inviare la domanda.

Da domani, 1° aprile 2020, sarà possibile inoltrare la richiesta per l’indennità di 600 euro previsti per il mese di marzo dal Decreto Legge Cura Italia del 17/03/2020. Come esplicitato dall’art.27 del decreto, il bonus è destinato “Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.”

Ricordiamo che la stessa indennità è prevista anche per commercianti, artigiani, lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori dello spettacolo ed operai agricoli.

Come stabilito da un decreto interministeriale, firmato sabato dai Ministri del Lavoro, Nunzia Catalfo, e dell’Economia, Roberto Gualtieri, l’indennità di 600 euro è stata allargata anche ai liberi professionisti iscritti alle Casse di Previdenza private. In questo caso, il bonus dovrà essere richiesto alla propria cassa e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35.000 euro o, tra 35.000 e 50.000, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.

A questo proposito, come esplicitato nell’art.44 del Decreto Cura Italia è stato istituito un “Fondo per il reddito di ultima istanza” pari a 300 milioni di euro, di cui 200 milioni, sono stati destinati al sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103.

La richiesta potrà essere inoltrata dai professionisti alle Casse in cui sono iscritti dal 1° al 30 aprile, a quel punto gli enti dopo aver verificato la regolarità della richiesta, erogheranno il bonus secondo l’ordine cronologico delle domande presentate, fino ad esaurimento fondi. Importante sottolineare che il suddetto bonus non farà reddito.

La Ministra Catalfo ha comunque anticipato che il Governo sta già lavorando sulle misure previste dal decreto di aprile con l’obiettivo di potenziare l’indennizzo per le suddette categorie di lavoratori.

Per quanto concerne il settore degli Amministratori di condominio, se trattasi di libero professionista, non iscritto ad alcun ordine professionale, e quindi obbligato ad iscriversi alla Gestione separata INPS, rientra nelle misure stabilite dall’art.27 del decreto, pertanto potrà inoltrare la richiesta attraverso il sito dell’INPS dal 1° aprile.

Allo stesso modo, come esplicitato dall’art.28 del decreto, se l’Amministratore di condominio svolge la propria attività in forma societaria, potrà comunque beneficiare dell’indennità inoltrando all’INPS la richiesta. Difatti nel punto 1 del relativo articolo si legge che l’indennità verrà erogata anche “Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.”

Nel caso in cui, invece, l’Amministratore di condominio fosse iscritto ad un Ordine professionale, come già anticipato, dovrà richiedere l’indennità al proprio Ente di appartenenza, sempre tenendo conto delle condizioni precedentemente descritte.

Per effettuare la domanda sul sito INPS basta essere in possesso del Pin dispositivo. Qualora non si dovesse essere in possesso del Pin, l’INPS ha attivato una procedura di rilascio semplificato attraverso il proprio portale in modo che i beneficiari possano ottenerlo in modo immediato, o, nel caso in cui si preferisse, si potrà fare richiesta contattando il call center. È consigliabile, per chi non fosse ancora in possesso del Pin, di richiederlo il prima possibile per velocizzare la procedura.

Non perderti tutte le novità relative al mondo condominiale:
iscriviti alla nostra newsletter!

Potrebbe piacerti anche